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Arte e cultura Cecilia Gallerani

Cecilia Gallerani

Cecilia Gallerani, contessa nata nel 1473 e morta nel 1536 fu amante di Ludovico il Moro e moglie del conte Ludovico Carminati de' Brambilla detto "il Bergamino" feudatario di San Giovanni in Croce. Fu nota soprattutto per essere stata "modella" di Leonardo da Vinci, tra il 1489 e il 1490 per un ritratto divenuto celebre in tutto il mondo, "La Dama con l'Ermellino".

Penultima di otto fratelli, la Gallerani, appartenente ad una famiglia di notabili toscani, comparve ufficialmente accanto al Moro all'età di sedici anni. Di ciò prese nota Giacomo Trotti, ambasciatore ferrarese a Milano, in una lettera inviata da Pavia al Duca di Ferrara (futuro suocero di Ludovico come padre di Beatrice d'Este).

Da Ludovico la Gallerani ebbe anche un figlio, Cesare, riconosciuto dal padre. Dopo questa nascita, Cecilia fu allontanata dalla corte milanese ottenendo in dono il feudo di Saronno, il Palazzo Dal Verme di Milano e un ricchissimo corredo. Quando Ludovico prese per moglie Beatrice promise ai d'Este che avrebbe trovato marito a Cecilia e così quest'ultima fu data in sposa al conte.

Rifugiatasi per due anni da Isabella d'Este a Mantova, tornò a Milano con gli Sforza e divenne animatrice di un salotto letterario, uno dei primi. Al 27 luglio 1492 risalgono le nozze con il conte Bergamino. Al castello di San Giovanni Cecilia studiava latino, scriveva versi (di cui però non resta traccia) e al pomeriggio invitava gli artisti e i nobili della zona per intrattenimenti vari. La Rocca, presso la quale Cecilia si recava nei mesi estivi, diventò dunque, a cavallo tra il XV e il XVI secolo, un centro di letterati, pittori, artisti e poeti. Cecilia era infatti una donna colta, piena di spirito e encomiata dai migliori ingegni del suo tempo come il Bandello, il Trissimo e naturalmente Leonardo.

Morì a 63 anni - un'età ragguardevole per i tempi - e fu probabilmente sepolta nella cappella della famiglia Carminati nella chiesa di San Zavedro. Un mistero che resta tuttora aperto.



Leonardo da Vinci
Ritratto di Cecilia Gallerani
(La Dama con l’ermellino)
1488-1490
Olio su tavola, cm. 54,8 x 40,3
Cracovia, Czartoryski Museum

Se fino a non molto tempo fa la paternità del dipinto era attribuita a Boltraffio e ad Ambrogio de’ Predis, oggi non vi è più alcun dubbio che l’autore del ritratto di Cecilia Gallerani (La Dama con l’ermellino) sia Leonardo da Vinci.

Il ritratto, che in alto a sinistra reca la scritta apocrifa ‘LA BELE FERONIERE LEONARD DA VINCI’, venne celebrato da un sonetto di Bernardo Bellincioni (morto nel 1492) (Di che t’adiri? A chi invidia hai, Natura?/ Al Vinci che ha ritratto una tua stella;/ Cecilia sì bellissima oggi è quella / Che a’ suoi begli occhi, il sol par ombra scura. (...)) e mostrato dalla Gallerani a Isabella d’Este nel 1498, in modo tale che la marchesa mantovana potesse fare un raffronto tra il modo di dipingere di Leonardo e quello di Giovanni Bellini.

“Il carattere innovativo del dipinto - scrive Daniela Pizzagalli - è stato individuato da Bellincioni, e reso adeguatamente nel verso “...par che ascolti e non favella”, riferito senza alcun dubbio al dinamico atteggiamento di Cecilia, che sembra essersi voltata in quel momento al suono di una voce: sicuramente la voce dell’amato, che le suscita un sorriso ai margini delle labbra (l’ineffabile sorriso leonardesco compare ben prima che nella ‘Gioconda’)”.

Nella Dama con l’ermellino, annota ancora la Pizzagalli, “Leonardo riunisce per la prima volta l’aspetto ritrattistico e quello allegorico in un’unica immagine”. E i riferimenti sono molteplici: l’ermellino viene citato come emblema di moderazione e onore (qualità attribuite al Moro ma forse anche alla Gallerani). “La chiave interpretativa del quadro - sottolinea la scrittrice - si trova nel mito, fonte permanente di ogni simbolo. Nella Dama con l’ermellino Leonardo vuole esaltare l’arcano potere della bellezza che eleva la donna a un rango divino”.



La copertina del libro scritto da Daniela Pizzagalli, giornalista e psicologa, presentato dall'autrice nel corso di una serata al Teatro Gallerani nel 1999

Il ritratto di Cecilia Gallerani appare sulla copertina del volume dedicato a Leonardo edito dal gruppo Rizzoli - Corriere della Sera nella collana 'I classici dell'arte'

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